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Lettera di Don Gianfranco per l’Avvento ed il Natale 2012

Carissimi parrocchiani

Nella lettera di augurio per questo Natale all’inizio dell’Anno della Fede vorrei soffermarmi con voi sulla pagina stupenda dell’adorazione dei Magi davanti a Gesù Bambino!

1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2«Dov`è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». 3All`udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s`informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6 E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. 7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l`avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch`io venga ad adorarlo». 9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un`altra strada fecero ritorno al loro paese.

Questa pagina è carica di tanti segni che rimandano al nostro rapporto con Dio e sui quali è bene qualche volta porre in profondità l’attenzione: Innanzitutto il segno del cammino: i Magi fanno un lungo viaggio per andare ad adorare un neonato! Sanno leggere i segni del creato che rimandano a Dio, e sanno leggere i segni della presenza di Dio nell’uomo! Ed è per questo che si mettono in cammino! Ogni cristiano deve essere disposto a mettersi in cammino per incontrare il Signore; mettersi, cioè, in viaggio! La vita è un viaggio la cui meta è l’adorazione di Dio nell’eternità! La vita è un viaggio nella fede perché implica una totale fiducia in colui che non vediamo direttamente e che vogliamo raggiungere perché si è reso affascinante attraverso le sue tracce nel mondo!!! Un altro segno è il luogo dove i magi adorano il Messia: non la reggia dove ci si sarebbe aspettato di incontrarlo, essendo egli un re, ma prima una mangiatoia e poi una casa! Il Signore si incontra nella semplicità di tutti i giorni, nella semplicità del nostro posto di lavoro, nella semplicità delle nostre abitazioni e delle nostre famiglie, nella semplicità dei rapporti umani! Tante volte pensiamo di cercare Dio in avvenimenti straordinari e non sappiamo leggere i segni della vita quotidiana! E’ vero, spesso la ricerca è faticosa soprattutto perché gli ambienti che ci circondano non ci aiutano affatto. Eppure la caratteristica dei magi è stata la perseveranza; nonostante il lungo cammino, non si sono persi d’animo, nonostante la stella per un po’ è scomparsa non hanno abbandonato la strada; nonostante, dopo il lungo viaggio, si siano confusi e siano andati a cercare Gesù nel luogo sbagliato, non si sono dati per vinti! Per vivere un cammino di fede occorre essere dei vincenti, non nel senso “del mondo”, ma nel senso di Dio! Il “vincente” secondo Dio è colui che non abbandona una strada solo perché è più difficile o perchè “Chi” gli indica le mete intermedie lo fa, apparentemente, in modo saltuario. Questo è il cammino della fede! Dio vuole rendere l’uomo protagonista in modo da far diventa la Fede, che è puramente “Suo dono”, anche, in qualche maniera, una conquista dell’uomo!
Un altro segno di questa pagina del vangelo è la figura di Erode! Egli ha paura che Gesù gli tolga il posto! Quante volte noi abbiamo paura che Dio tolga “noi” a noi stessi! Abbiamo paura che egli ci tolga le nostre sicurezze, le nostre conquiste effimere che noi riteniamo essere “vita”, ma che spesso conducono alla morte! pensiamo al nostro modo di concepire il divertimento, al nostro modo di concepire il rapporto con Dio, al nostro modo di esaltare noi stessi, al nostro modo di concepire l’amicizia, l’amore, al nostro modo di concepire la morte, al nostro modo di concepire la vita! Dovremmo avere il coraggio di non aver paura di “Chi” vuole solo arricchirci e non toglierci qualcosa. I Magi hanno avuto il coraggio di abbandonare le loro sicurezze logistiche partendo per un viaggio lungo e senza le comodità di oggi; hanno avuto il coraggio di vedere la vita e le cose del mondo (la stella) come opera di Dio; hanno avuto il coraggio di continuare ad andare avanti nonostante per un po’ di tempo la presenza di Dio non era più visibile nelle situazioni della loro vita (la stella scomparsa); in una parola, hanno avuto il coraggio di rischiare perché si sono fidati di Dio! E HANNO TROVATO LA LORO META! HANNO TROVATO IL LORO MESSIA! E una volta trovato, hanno abbandonato le loro sicurezze economiche (i loro doni) perché la visione di Gesù li compensava di tutte le loro fatiche!
Vi auguro di cuore di avere il coraggio di mettervi in cammino alla ricerca di Gesù per dare un senso profondo a tutta la vostra esistenza! Vi auguro di cuore di avere il coraggio di mettervi in ginocchio in adorazione di fronte al vostro Salvatore, una volta trovato! vi auguro di cuore di non perdervi d’animo quando la presenza di Dio nella vostra vita si fa più oscura! Lui c’è! E il Natale che ogni anno celebriamo ce lo ripete!

Buon Natale di cuore!

don Gianfranco