Skip to content
 

Festa della SS. Trinità 22 Maggio 2016

In questa settimana siamo invitati

a riflettere su DIO

nel suo

MISTERO TRINITARIO

PRIMA LETTURA: Dal libro dei Proverbi: Prov 8, 22 – 31
  • Così parla la Sapienza di Dio: «Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine. Dall’eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra.
  • Quando non esistevano gli abissi, io fui generata, quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua; prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io fui generata, quando ancora non aveva fatto la terra e i campi né le prime zolle del mondo. Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull’abisso, quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell’abisso, quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva le fondamenta della terra, io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo».
Ci troviamo di fronte a un grande “affresco”, di una profonda densità teologica. La sapienza di Dio non è isolata nel suo regno celeste: è all’opera nell’universo, al momento della creazione, nell’organizzazione del mondo creato, e fra gli uomini impegnati nella storia; essa dà un senso al mondo, secondo il piano di Dio. Quando il figlio di Dio si fa uomo, questa sapienza riceve un nome: Gesù Cristo. Vorrei offrirvi un inno bellissimo alla SS. Trinità di Mario Vittorino che esprime davvero un tuffo nel cuore del “Divino”: Dio, O beata Trinità... Seme, Albero, Frutto, O beata Trinità. Tutto viene dall`Uno, Tutto è per l`Uno, Tutto è nell`Uno, O beata Trinità... Ingenerato dall`eternità, Generato da tutta l`eternità, Generato perché tutto sia eterno, O beata Trinità. Tu comandi di creare, Tu crei, Tu il creato ricrei, O beata Trinità. O Padre, sei per tutti la sostanza, O Figlio, per tutti sei la vita, O Spirito, per tutti sei salvezza, O beata Trinità... Colui "che ascende al cielo" è Cristo; Colui "che dal cielo discende" è sempre Cristo; Cristo non è dall`uomo, ma fino a lui si estende, O beata Trinità. Lui tutti preghiamo, E l`Uno noi preghiamo, L`Uno che è Padre e Figlio e Spirito, O beata Trinità. Liberaci, Salvaci, Giustificaci, O beata Trinità. SPUNTI PER LA RIFLESSIONE PERSONALE:
  • La SS. Trinità è un esempio di amore comunitario e di azione fatta insieme. Sono capace di ispirarmi ad Essa nel vivere i rapporti all’interno della mia comunità Cristiana e della mia famiglia?
  • Collaboro alla provvidenza di Dio nel mantenere i suoi doni all’umanità secondo la sua Sapienza?
  SECONDA LETTURA: Dalla lettera di S. Paolo Apostolo ai Romani: Rm 5, 1 – 5
  • Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.  La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
L’uomo non può rifiutarsi di sperare, per piccole che siano rimaste le sue speranze, e anche se la vita non lo stimola ad essere ottimista. Ma il fondamento della speranza cristiana è solido: noi resistiamo alle angosce e alle incertezze della vita, perché Dio ci ama. Questa convinzione si basa sulla prova di amore che il Cristo ci ha dato sulla croce. Il giorno di Pentecoste Gesù comunica se stesso ai discepoli per mezzo dell’effusione dello Spirito Santo. La piena rivelazione di Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo si ha nel mistero della Pasqua, quando Gesù dona la vita per amore dei suoi discepoli. Bisognava che questi sperimentassero innanzitutto il supremo dono dell’amore compiuto da Gesù per comprendere la realtà di Dio Amore che dona tutto se stesso. Egli, oltre a perdonare i peccati e a riconciliare l’uomo con sé, lo chiama ad una comunione piena di vita (“In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me ed io in voi”: Gv 14,20); gli rivela la ricchezza dei suoi doni e della speranza della gloria futura (Ef 1,17-20); li chiama ad una vita di santità e di donazione nell’amore al prossimo (“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati”: Gv 15,12). Anch’essi sull’esempio del loro maestro sono chiamati a dare la vita per i fratelli (“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”: Gv 15,13). Per ora essi sono incapaci di accogliere e accettare tali realtà. Lo Spirito Santo farà entrare nel cuore degli apostoli l’amore di Cristo crocifisso e risuscitato per loro, li consacrerà a lui in una vita di santità e d’amore, li voterà alla salvezza delle anime. Non saranno più essi a vivere, ma Gesù in loro (cf. Gal 2,20). Ogni cristiano nel corso del suo cammino è chiamato ad arrendersi all’amore e allo Spirito di Cristo crocifisso e risorto. Oggi è il giorno della decisione. SPUNTI PER LA RIFLESSIONE PERSONALE:
  • Sono convinto che coltivare la Fede, la Speranza, la Carità è frutto del lavoro dello Spirito Santo nella mia vita interiore?
  • Cerco di fare tesoro delle tribolazioni della mia vita quotidiana per rafforzarmi nella Fede e nella Speranza?
    VANGELO: Dal Vangelo secondo Giovanni: Gv 16, 12 – 15
  • In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.  Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
La Parola di Dio non ha finito di farsi sentire, anche dopo la scomparsa di Gesù: “Molte cose ho ancora da dirvi”. La cristianità del medio evo aveva certamente sentito parlare della povertà come beatitudine; ma era una parola morta finchè non riprese vita nel “poverello” di Assisi. Ugualmente oggi, fra tanto odio e razzismo è stata necessaria la testimonianza di tanti uomini come Madre Teresa, Papa Giovanni e altri, perché noi comprendessimo la dimensione sociale del comandamento dell’amore. Attraverso questi profeti scopriamo che il Vangelo non è qualcosa da conservare, ma da vivere giorno per giorno. Concludo questo breve commento con una pagina di Guglielmo di Saint-Thierry: Tu, dunque, anima fedele, quando nella tua fede t`imbatti in un piú occulto mistero, osa e di`, non per il desiderio di incontrare, ma di seguire: Come avvengono queste cose? Ma la tua domanda, sia la tua preghiera, il tuo amore e il tuo umile desiderio. Non cercare di scoprire in alto la maestà di Dio, ma cerca la salvezza di Dio, e ti risponderà l`angelo della sapienza. "Quando verrà lo Spirito che io manderò a voi dal Padre, egli vi suggerirà tutto e vi insegnerà tutta la verità" (Gv 14,26). "Nessuno infatti sa le cose dell`uomo, se non lo spirito dell`uomo che è in esso; e nessuno sa le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio" (1Cor 2,11). Sbrigati, dunque, a farti partecipe dello Spirito Santo. E` presente, quando viene invocato; se non ci fosse, non sarebbe invocato viagra preisvergleich. E quando viene, viene con l`abbondanza della benedizione di Dio. E` fiume impetuoso, che santifica la città di Dio. E quando arriva, se ti trova umile, sereno e rispettoso della Parola di Dio, si poserà su di te, e ti rivelerà ciò che il Padre nasconde ai sapienti e avveduti di questo mondo; e cominceranno a brillare ai tuoi occhi quelle cose che i discepoli non riuscirono ad assorbire, finché non fosse venuto lo Spirito di verità, che avrebbe detto loro tutta la verità. Verità che non può essere rivelata da nessun uomo. E come è necessario che quelli che lo adorano, lo adorino in spirito e verità, cosí coloro che desiderano di conoscerlo devono cercare l`intelligenza della fede e il senso della verità nello Spirito Santo. Infatti nelle tenebre e ignoranza di questa vita ai poveri di spirito esso è luce che illumina, è carità che attira, dolce soavità; è lui che avvicina l`uomo a Dio; è l`amore di chi ama, devozione e pietà. Lui di fede in fede rivela ai fedeli la giustizia di Dio; quando dà la grazia e per la fede accolta dalla Parola di Dio dà la fede illuminata. SPUNTI PER LA RIFLESSIONE PERSONALE:
  • Cosa faccio per mettermi in ascolto dello Spirito Santo che parla nel mio cuore? Cerco di trovare momenti di meditazione nella mia settimana?
  • Cerco di farmi illuminare dallo Spirito Santo per capire il mio futuro col Signore? Cerco la Verità sempre, anche quando mi è difficile viverla?