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Lettera di don Gianfranco in occasione del suo insediamento

Carissimi amici e parrocchiani,

è con grande gioia e trepidazione che inizio il mio nuovo ministero come parroco in questa comunità di S. Melania. Vi confido che sono davvero emozionato, e mi sento come un bambino che inizia la prima elementare e al suo primo giorno di scuola. Vorrei dirvi tante cose, come credo anche voi abbiate tante aspettative e, immagino, desiderio di conoscermi. Ho avuto modo, in questi primi giorni, di incontrare molte persone, collaboratori parrocchiali, tanti parrocchiani, bambini, giovani, anziani, famiglie intere, che mi hanno salutato, mi hanno dato il benvenuto e mi hanno fatto sentire davvero in famiglia. Mi scuso, già fin d’ora con tutti se farò fatica ad imparare i nomi, e ricordarvi tutti. Siete davvero tanti!!! Cercherò di mettercela tutta per farlo nel più breve tempo possibile.

Innanzitutto vorrei dire un grazie davvero profondo, a tutti i sacerdoti miei predecessori, a cominciare dalla comunità dei Padri Canossiani, poi ai due parroci che si sono avvicendati dopo la loro partenza dalla parrocchia, don Andrea e don Francesco, e a tutti i loro sacerdoti collaboratori, che in questi anni vi hanno annunciato il Vangelo e hanno seminato in mezzo a voi la Parola di Dio, come guide instancabili. Infine saluto con affetto l’attuale comunità dei sacerdoti che sono al mio fianco: don Guido, il vice-parroco, padre Jerry, e don David, collaboratori parrocchiali. Essi, già da diversi anni sono al vostro servizio e lo fanno con grande passione e profondo amore per il Signore e per tutti voi. Io vengo a raccogliere dove altri hanno seminato prima di me con entusiasmo e passione e provo anch’io a seminare il vangelo con la speranza che un giorno porti frutto, un frutto che rimanga, nello spirito del Vangelo. È una catena splendida della quale ho la consapevolezza di essere soltanto un semplice anello. È stupendo pensare che da duemila  anni il messaggio del Vangelo si diffonde in modo silenzioso ma profondo e la nostra parrocchia ne è un segno vivo. Come sacerdote e pastore, sento forte in me il desiderio di donarvi con tutte le mie energie Gesù, il “mio” Maestro, perché questo è il primo compito del ministero di parroco. Spero vivamente che il Signore porti a compimento in me il suo progetto.

La nostra vita è un cammino di fede, qualche volta semplice da percorrere, qualche volta difficile; un cammino particolare per il quale non sempre sono chiare le strade da percorrere; un cammino nel quale non possiamo mai rimanere soli, per non rischiare di sbagliare strada. Questo vale per me e per voi. Sa pochi giorni  il Signore mi ha donato i fratelli di questa parrocchia, come nuovi compagni di viaggio per arrivare alla meta verso la quale siamo tutti diretti: la Gerusalemme Celeste, il Paradiso!

Non so, nei disegni di Dio, quanto durerà, il pezzo di strada che faremo insieme, ma sono felice di avervi ora accanto a me, come spero anch’io di esservi di aiuto nel vostro cammino di fede. Mi vengono in mente le parole di S. Agostino alla sua comunità che vorrei “parafrasare” per dare una immagine a ciò che sento in questo momento: “sono cristiano con voi e sono vescovo per voi!”. Il Signore mi chiama ad essere “cristiano con voi e parroco-pastore per voi”. Il desiderio di ogni sacerdote, di ogni pastore è di parlare di Dio. Tante volte nella esperienza pastorale i sacerdoti sono spesso cercati per cose legate alla vita pratica del loro ministero, certificati, raccomandazioni, problemi di ogni tipo, eventi occasionali, cerimonie, ecc., ma sono cercati poco perché parlino di Dio. Sarò contento se, oltre ad essere per voi un punto di riferimento nella vita quotidiana in tutte le sue sfaccettature umane, potrò esserlo anche nella vita spirituale. Vi assicuro fin d’ora la mia preghiera costante, quotidiana, per tutte le vostre intenzioni, per tutti i vostri desideri e sogni. Naturalmente, chiedo anche a voi una preghiera assidua per me, per il mio ministero, perché il Signore mi ispiri sempre le parole giuste per ogni situazione, per ogni persona a me affidata. Come ho avuto modo di dire nella mia prima celebrazione Eucaristica in questa parrocchia, domenica 29 agosto, il primo gesto “ufficioso” che ho voluto compiere entrando poche ore prima nel territorio parrocchiale è stato quello di benedirlo, proprio mentre ne percorrevo le prime vie in auto. In quel gesto, vi assicuro c’è stato tutto il mio desiderio di affidarvi uno per uno al Signore perché, come dice Gesù,  “la vostra gioia sia piena”. Ho voluto, fin dall’inizio del mio ministero nella parrocchia di S. Melania innaffiare questo giardino che il Signore mi ha affidato e continuerò a farlo, vi assicuro, perché tutte le piante meravigliose che ho visto e che in esso hanno le radici siano ancora di più rigogliose e splendenti. Grazie a tutti voi, se mi aiuterete in questo compito così importante!

Vi dono ancora una volta la mia benedizione e il mio augurio per un anno pastorale piendo di gioia e di carica spirituale.

Con Grande affetto

 

 

Don Gianfranco

parroco

 

Roma, 8 settembre 2010, festa della Natività di Maria Vergine