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Il Padrino e la Madrina

IL PADRINO E LA MADRINA

Secondo la tradizione della Chiesa i padrini sono membri della comunità cristiana che presentano colui che deve essere battezzato, e lo accompagnano nel suo itinerario di formazione.

Nel rito del Battesimo per i bambini il padrino e la madrina si affiancano ai genitori per manifestare la presenza della Chiesa-Madre che presenta e accoglie i suoi nuovi figli. Essi hanno il compito di collaborare con i genitori affinché il bambino possa giungere ad una personale professione della fede e la possa esprimere nella realtà della vita. Sempre sono comunque tenuti a dare una chiara testimonianza di fede.

Proprio per questo loro ruolo ecclesiale, che amplia in senso spirituale la famiglia del battezzando, i padrini non possono essere i genitori (Cf Codice di diritto canonico, 874).

Carissimi genitori, L’educazione cristiana dei figli è una realtà difficile. Nessuno, da solo, è in grado di provvedervi pienamente. Un bellissimo proverbio africano dice che “per educare un bambino occorre un villaggio intero”!

            La responsabilità che avete come genitori vi porta continuamente ad interrogarvi: “Avremo la forza di testimoniare il Signore? Troveremo le parole giuste per farlo amare ai nostri figli? Avremo una carità sufficiente perché anche i nostri figli possano imparare a viverla?”

            È a motivo della coscienza di questa serietà del compito educativo che un’antichissima tradizione della Chiesa vuole la presenza dei padrini a fianco dei genitori.La Chiesa ha sempre visto nei padrini e nelle madrine gli aiuti di cui il bambino avrà bisogno nei momenti sereni e di gioia o al sorgere del dubbio, dello scoraggiamento o della tentazione di ritenere troppo difficile il cammino della sua fede. Certo essi non basteranno: è tutta la Chiesa, infatti, ad essere madre nella generazione alla fede dei nuovi battezzati. Ma certamente ai padrini è riservato un compito importante.

            Potete scegliere un padrino ed una madrina, ma anche un solo padrino o una sola madrina. Debbono avere una fede cristiana provata, perché possano venire in aiuto di quella del bambino.

La Chiesa chiede per loro dei requisiti importanti come segno di questa fede cristiana provata:

–    ��     Devono aver compiuto 16 anni

–          Devono essere stati battezzati, cresimati e aver ricevuto la prima Comunione.

–          Se sono sposati, devono essere sposati in chiesa, quindi non conviventi o divorziati risposati.

 I non cresimati e coloro che vivono in una condizione irregolare  non possono essere padrini, perché appartiene al loro compito proprio quello di aiutare un giorno i bambini a comprendere cosa sono la Cresima ed il Matrimonio cristiano. Questo non implica un giudizio sul cuore di queste persone. Solo Dio conosce fino in fondo l’animo dell’uomo. Ma il bambino non ha bisogno solo di persone che abbiano un cuore buono: deve crescere anche nell’amore ai Sacramenti ed, un giorno, prepararsi a scelte di amore irrevocabile ed ha bisogno di persone che gli siano testimoni in un mondo così confuso proprio su questi temi.

            L’invito che desideriamo farvi è di sceglierli tra coloro che vivono una fede vera, un amore al Signore ed alla Chiesa, nella fierezza di essere cristiani, perché è in questo che dovranno aiutare il bambino.

            Una volta scelti, saranno gli stessi padrini o madrine a recarsi dal sacerdote della loro parrocchia. Questi farà loro firmare la promessa dell’impegno che si assumeranno su di un documento che si chiama Documento di idoneità dei padrini.

 

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