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Perchè la Chiesa esorta i genitori a battezzare i bambini

PERCHE' LA CHIESA ESORTA I GENITORI A BATTEZZARE I BAMBINI

E’ una domanda fondamentale specialmente in questa società in cui si parla di libertà di coscienza, oppure si vive una fede tiepida, o ancora, si condividono scelte etiche a volte in dissonanza con il Vangelo.

Alla fine rimane la questione decisiva se sia bene battezzare i bambini o non sia meglio che decidano loro in età adulta. È importante sollevare tale problema anche dinanzi a chi ha già deciso per il Battesimo, proprio perché in un contesto di nuova evangelizzazione le grandi questioni che tutti si pongono debbono ricevere una risposta convincente.

Così il Papa Benedetto XVI ha illuminato tale problema: l’interrogativo sul Battesimo dei bambini mostra «che non vediamo più nella fede cristiana la vita nuova, la vera vita, ma vediamo una scelta tra altre, anche un peso che non si dovrebbe imporre senza aver avuto l’assenso del soggetto. La realtà è diversa. La vita stessa ci viene data senza che noi possiamo scegliere se vogliamo vivere o no; a nessuno può essere chiesto: “vuoi essere nato o no?”. La vita stessa ci viene data necessariamente senza consenso previo, ci viene donata così e non possiamo decidere prima “sì o no, voglio vivere o no”. E, in realtà, la vera domanda è: “È giusto donare vita in questo mondo senza avere avuto il consenso - vuoi vivere o no? Si può realmente anticipare la vita, dare la vita senza che il soggetto abbia avuto la possibilità di decidere?”. Io direi: è possibile ed è giusto soltanto se, con la vita, possiamo dare anche la garanzia che la vita, con tutti i problemi del mondo, sia buona, che sia bene vivere, che ci sia una garanzia che questa vita sia buona, sia protetta da Dio e che sia un vero dono. Solo l’anticipazione del senso giustifica l’anticipazione della vita. E perciò il Battesimo come garanzia del bene di Dio, come anticipazione del senso, del “sì” di Dio che protegge questa vita, giustifica anche l’anticipazione della vita. Quindi, il Battesimo dei bambini non è contro la libertà; è proprio necessario dare questo, per giustificare anche il dono - altrimenti discutibile - della vita».

Il Battesimo garantisce al bambino l’amore di Dio e quindi che la vita sarà comunque bella ed eterna: senza questa certezza, la scelta dei genitori di far nascere un bambino senza poter chiedere il suo consenso, mancherebbe di una base veramente solida. Da soli non potrebbero garantirgli che la sua vita sarà comunque una benedizione e lo esporrebbero, comunque, a dovere un giorno affrontare la sofferenza e la morte, senza potergli proporre una speranza affidabile. Generare vuol dire, invece, promettere che la vita avrà un significato, perché la mano paterna di Dio la guiderà. Alla vera questione radicale: «Perché avete generato un bambino e siete convinti che questo sia un bene?», la fede cristiana ci fa rispondere: «Perché crediamo nel Battesimo che intendiamo donargli e, con esso, abbiamo la certezza che il nostro bambino è figlio di Dio. Poiché è figlio di Dio, la sua vita sarà comunque, qualsiasi cosa accada, una benedizione».

 

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