Fu S.Em. il cardinal Ugo Poletti in persona a volere che sorgesse a Roma una
parrocchia dedicata a Santa Melania. Conoscendo la storia della santa romana,
voleva che una parrocchia ne portasse il nome; desiderava che la storia di Santa
Melania fosse conosciuta ed amata dai romani. E' questo legame con Roma, dunque,
il motivo all'origine della dedicazione della nostra Chiesa.
L'altare in pietra, che tuttora è l'altare unico della nostra Chiesa,
fu consacrato il giorno della dedicazione della Chiesa, il 2 marzo 1986. Furono
deposte in esso e poi successivamente murate le reliquie di tre santi, quelle
di S.Maddalena di Canossa - poiché i canossiani, fondatori della parrocchia,
ne erano allora i responsabili - quelle di S.Giovanni Bosco - essendo il carisma
salesiano la cura della pastorale giovanile, in tutte le sue forme ed anche
attraverso la vita dell'oratorio, il parroco di allora p.Bruno Moras ne percepiva
la profonda affinità con il carisma canossiano - ed infine quelle di
S.Francesco d'Assisi. Pochi anni prima, infatti, nel 1978, era avvenuta la seconda
"recognitio" del corpo di S.Francesco ad Assisi ed era così
possibile nuovamente avere reliquie del santo di Assisi. Non essendo tuttora
conosciuto il luogo preciso di sepoltura di S.Melania a Gerusalemme non fu possibile
porre reliquie del suo corpo nel nostro altare.
Furono proprio S.Em. il card Ugo Poletti e p.Bruno Moras, secondo parroco della
parrocchia, a firmare la pergamena che attesta la consacrazione dell'altare
della Chiesa e la deposizione in esso delle tre reliquie. Tale pergamena è
custodita negli archivi parrocchiali
L'antichissimo uso di deporre sotto l'altare reliquie di martiri o di santi
trova il suo significato innanzitutto nella coscienza che la Chiesa ha di essere
fondata sulla fede trasmessa di generazione in generazione da Cristo agli apostoli
ed ai vescovi ed ai cristiani di ogni epoca.
In secondo luogo il senso di questo gesto risiede nella consapevolezza della
Chiesa di possedere un tesoro di santità, testimoniata in ogni epoca
da martiri e santi, che l'hanno vissuta in pienezza.
Soprattutto, infine, la presenza delle reliquie è affermazione di fede
che Dio non è un Dio dei morti, ma dei viventi. I Santi già nati
al cielo costituiscono un tutt'uno con il loro capo, il Cristo, e la Chiesa
è il corpo mistico di Cristo, il corpo dei viventi in cielo e in terra,
uniti al Signore Gesù. La Chiesa sa di essere dall'alto, sa di non essere
costituita solo dagli uomini di questa generazione. Ed è proprio l'eucarestia
celebrata sull'altare che realizza e rende presente sempre di nuovo l'unità
della Chiesa, la presenza del Signore risorto con tutti i suoi santi.