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Battesimi

Una nuova nascita pone i genitori dinanzi al “mistero” della vita. Quel bambino, custodito per nove mesi nel grembo della madre e poi “venuto alla luce”, da dove viene? Essi già lo amano, anche se appena lo conoscono, e sarebbero disposti a tutto per lui. La nascita di un figlio rimette in moto nel cuore dei genitori “lo stupore”. Quella creatura è meravigliosa, è viva di una vita che supera ogni attesa, ma insieme è debole e fragilissima. Anche i primi segni da interpretare, il pianto, una smorfia, un sorriso, attirano tutta l’attenzione, facendo percepire il mistero della vita che si manifesta nella semplicità e nella grandezza della crescita del neonato.

La maternità suscita nei genitori la consapevolezza che quella nascita ha un significato spirituale, non è semplicemente frutto di un meccanismo chimico-biologico. Spesso i genitori non trovano le parole per esprimere questo e si stupiscono meravigliati: «Come è possibile che lo abbia fatto io questo bambino?» Con questa domanda mostrano di aver intuito che Dio non è estraneo alla nuova nascita, anzi che Egli l’ha voluta per primo.

Tra tante domande emerge la consapevolezza che la loro vita è ormai irrevocabilmente diversa da come era prima. Dove trovare forza, fiducia e speranza per essere genitori all’altezza del proprio compito? Guardando al futuro si accorgono subito che niente è garantito: come essere certi che quella nascita è una benedizione che non deluderà?

Dietro questi interrogativi, che sono già implicitamente domande di fede, ve n’è uno che li racchiude tutti: qual è il senso di questa nuova nascita? Ogni uomo vive da sempre l’interrogativo sul significato della propria esistenza, ogni volta che pensa alla propria nascita ed al proprio destino. Ma ora da genitori questa domanda è elevata al quadrato, perché si interrogano non solo sul mistero della propria vita, ma ancor più sul destino di quella del loro bambino.


IL BATTESIMO CI DONA LA VITA DI DIO

L’uomo ha sempre avuto bisogno di celebrare con riti i momenti più grandi e belli della sua vita. A differenza di tutti gli animali, nelle diverse religioni fin dalle più primitive, si è celebrata la nascita con preghiere e invocazioni, per chiedere l’aiuto di Dio. Gli uomini hanno sempre intuito che senza l’aiuto di Dio le sole forze umane non avrebbero potuto garantire una speranza vera ed un significato affidabile della vita.

Ma ora Gesù ci ha mostrato che Dio è presente nella storia e che essa non è in balia delle forze cieche del mondo. Cristo non solo si è incarnato, ma anche ora nei Sacramenti della Chiesa è sempre presente, perché è l’unico che ha vinto la morte. Così il Battesimo non è solo un ricordo della figliolanza divina, ma è l’incontro con Gesù, Figlio di Dio, il vivente: è lui che dona al nuovo nato la stessa vita divina.

Per questo il Battesimo ha come segno centrale quello dell’acqua. Essa non serve, innanzitutto, a lavare, a purificare, bensì è primariamente fonte di vita. Dio l’ha scelta, perché fosse il segno della sua vita divina che viene comunicata ai battezzati.

In tutti i sacramenti Gesù vivente agisce, ma il Battesimo è la “porta” di tutti gli altri, perché attraverso di esso si entra nella vita di grazia. Per questo la liturgia lo chiama «porta della nostra salvezza, inizio della vita in Cristo, fonte dell’umanità nuova» (Prefazio del Battesimo).

È bene sottolineare anche come nel corso del Battesimo sarà chiesto che nome porterà il bambino, ad indicare proprio la sua unicità, il suo essere prezioso agli occhi di Dio, Colui che chiama ciascuno per nome. Il “nome” secondo il messaggio biblico, indica l’essenza stessa della persona. Il Battesimo ci rivela che Dio stesso conosce il “nome” di ognuno di noi e che, per questo, ci prepara per la felicità e per la vita eterna, per vivere sempre nella comunione del suo amore. È significativo anche ricordare ai genitori che il loro bambino porta il nome di un santo, che pregherà sempre dal cielo per il nuovo nato. Potranno anche accennare loro al valore dell’onomastico, eventualmente preparando una breve scheda con la storia del Santo o della Santa di cui il bambino porta il nome.


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